L'amore platonico è legato a una bassa autostima

Douglas Harris 29-10-2023
Douglas Harris

Quando pensiamo all'amore platonico, di solito torniamo all'adolescenza, a quella passione per l'insegnante, il ragazzo o la ragazza più popolare della scuola o gli idoli della TV e del cinema. Un amore idealizzato, dal tono glamour, illustrato da scene e baci immaginari.

Crescendo, questi sogni diventano un ricordo del passato, ma quante volte finiamo per riprodurre in modo nuovo vecchi amori platonici, rivolti a persone più vicine, apparentemente più "possibili".

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Una distanza dalla persona amata che si manifesta con differenze che possono verificarsi nella sfera sociale, anagrafica o gerarchica, attraverso una relazione proibita o semplicemente con un blocco nella manifestazione del sentimento, che finisce per rendere la persona amata irraggiungibile.

Così, vediamo che tutte le manifestazioni dell'amore platonico hanno la stessa caratteristica: l'impossibilità.

La persona desiderata simboleggia qualcosa che ci manca

Questi amori impossibili di solito riflettono qualcosa che ammiriamo: la bellezza, l'intelligenza, il fascino o qualche abilità speciale di una certa persona che ce la fa desiderare.

Quando guardiamo a questa profonda ammirazione, che può raggiungere l'idolatria, è interessante rendersi conto che ciò che apprezziamo tanto nell'altro è in realtà ciò che in qualche modo non riusciamo a vedere in noi stessi.

Se ci pensiamo, l'adolescenza è una fase in cui l'autostima e l'individualità diventano più determinanti nella nostra vita.

L'amore platonico adolescenziale rappresenta questo riferimento di ciò che vogliamo essere e avere, e può essere positivo nello stimolare la ricerca di ciò che desideriamo - inizialmente visto come qualcosa di esterno, in un'altra persona.

Il fattore platonico dell'amore rende irraggiungibile all'esterno ciò che, in realtà, cerchiamo dentro di noi.

Proiettiamo all'esterno le possibilità di conquistare ciò che si realizzerà solo dentro di noi, ma che poniamo al di fuori della nostra portata, allontanandoci in qualche modo dalla nostra stessa realizzazione.

La domanda da porsi è: perché continuiamo a rendere irraggiungibile proprio ciò che più desideriamo, proiettandolo sugli altri?

Il lato comodo delle illusioni

Vivere le illusioni di un amore platonico fa parte della nostra maturazione affettiva, ma il ripetersi di questa situazione richiede la comprensione di ciò che si cela dietro questa ricerca inconscia dell'impossibile.

Nutrirsi di illusioni, anche se non portano alla tanto sognata realizzazione dell'amore, è più sicuro e comodo che affrontare la realtà e tutti gli inevitabili scontri nell'esperienza delle relazioni.

La vita reale è molto più noiosa, meno affascinante e molto più faticosa dell'amore idealizzato. Il lieto fine dei film e delle favole non è la regola generale per la maggior parte delle relazioni affettive.

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Perché abbiamo paura di affrontare le nostre paure?

Spesso ci sentiamo in trappola, prigionieri della nostra difficoltà a mostrarci, a esporci e a metterci in gioco per gli altri. Per paura di sentirci esposti, sottomessi e persino umiliati da un eventuale rifiuto, ci chiudiamo in noi stessi. Il nostro più grande desiderio è vivere l'amore, ma la nostra più grande paura è mostrarlo alla persona che amiamo. Così ciò che più desideriamo diventa la nostra più grande paura.

I motivi che generano la paura di sperimentare l'amore vero possono avere le radici più varie: l'aver vissuto da bambino relazioni parentali dannose, esperienze personali e/o aver visto intorno a sé esperienze affettive traumatiche, situazioni traumatiche di rifiuto e abbandono che rimangono impresse nel campo emotivo (anche se oggi possono non sembrare un problema).

Il rifiuto porta sempre con sé un dolore molto intenso, che però di solito ha radici più profonde, sulle quali dobbiamo concentrarci per trovare il modo di vivere l'amore in modo più vero e più sano.

Il rifiuto porta sempre con sé un dolore molto intenso, che però di solito ha radici più profonde, sulle quali dobbiamo concentrarci per trovare il modo di vivere l'amore in modo più vero e più sano.

Il dolore del rifiuto rappresenta una fragilità, creando una ferita che ci fa smettere di credere in noi stessi, indebolendo la nostra autostima e il nostro potere personale.

L'amore platonico come opportunità

Attraverso l'amore platonico, la vita ci sfida a superare le nostre paure, rafforzando così la nostra autostima e il nostro potere personale. Queste esperienze ci invitano a superare noi stessi per poter sperimentare il vero amore!

Riflessioni:

  • Tendete ad innamorarvi di persone irraggiungibili?
  • Siete pigri per interagire socialmente?
  • Avete difficoltà a gestire le differenze personali?
  • L'intensa ammirazione per qualcuno vi fa ignorare altre caratteristiche della persona che non sono così positive?

Maggiore è il numero di risposte positive, maggiore è la probabilità che vi sentiate attratti dall'amore platonico. Cercate di riflettere e di capire, in base agli aspetti discussi nell'articolo, quali paure possono trattenervi dall'esperienza reale delle relazioni affettive. Se vi sentite in difficoltà, una guida terapeutica può essere di grande aiuto.

Douglas Harris

Douglas Harris è un esperto astrologo e scrittore con oltre due decenni di esperienza nella comprensione e interpretazione dello zodiaco. È noto per la sua profonda conoscenza dell'astrologia e ha aiutato molte persone a trovare chiarezza e comprensione delle loro vite attraverso le sue letture dell'oroscopo. Douglas ha una laurea in astrologia ed è apparso in varie pubblicazioni, tra cui Astrology Magazine e The Huffington Post. Oltre alla sua pratica di astrologia, Douglas è anche uno scrittore prolifico, avendo scritto diversi libri di astrologia e oroscopi. È appassionato di condividere le sue conoscenze e intuizioni con gli altri e crede che l'astrologia possa aiutare le persone a vivere una vita più appagante e significativa. Nel tempo libero, Douglas ama fare escursioni, leggere e trascorrere del tempo con la sua famiglia e gli animali domestici.